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Emanuele Ceccherini, presidente dell’Unione dei comuni montani del Casentino ha accolto le 13 persone che hanno partecipato al corso

Hanno deciso di aderire in 13, uomini e donne, con età e professioni diverse. Il corso si chiama "Memorie in dialogo. A scuola di mugnai", e come sostenuto dal coordinatore Andrea Rossi "si tratta di una provocazione". Il cortocircuito sta nell’accostare la parola "scuola" ad un mestiere come il mugnaio, "che si considera tramontato per sempre". A tramandare il mestiere sono i mugnai stessi, i pochi che sono rimasti, ma il parterre di docenti comprende anche professori universitari. Questo perché oltre a fornire le nozioni di base sul lavoro del mugnaio, il corso, promosso dall’Unione dei comuni nell’ambito dell’attività produttiva dell’Ecomuseo, tratta anche temi più trasversali. Terminati i 5 incontri, i 13 iscritti avranno aggiunto al loro bagaglio tecnica, pratica e teoria della filiera produttiva. La sfida è anche quella di riscoprire i luoghi in cui si pratica la professione del mugnaio. A Castel San Niccolò c’è la sede di riferimento del corso, un’aula multimediale, ma le lezioni si orientano più verso una formula itinerante. I luoghi di apprendimento sono i mulini, che in Casentino sono quasi tutti non funzionanti o attivi, solo uno produttivo. "I mulini ad acqua da sempre rappresentano luoghi privilegiati nella storia del territorio – sottolinea Emanuele Ceccherini, presidente dell’Unione dei comuni montani del Casentino – e la loro presenza è significativa anche per le loro possibili valenze nella chiusura di filiere produttive a livello locale". In un mondo in cui si fa sempre più attenzione alle energie pulite e alle filiere corte "il mulino incarna tutti questi elementi, soprattutto se legati a cicli di produzione locali, che ancora esistono", rassicura Andrea. Gli iscritti al corso hanno un’età che va dai 40 anni fino ad oltre i 60, persone che hanno già un lavoro stabile oppure pensionati. Non c’è la volontà di intraprendere un nuovo percorso di vita, ma solo la voglia di imparare qualcosa di nuovo. Non è prevista alcuna certificazione, Andrea Rossi infatti, che è coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino e di conseguenza anche del corso, ritiene che rientri nell’ambito della "long life learning, cioè l’educazione per tutta la vita". A scuola di mugnai è un progetto di formazione non formale, finanziato dal Fondo sociale europeo della regione Toscana. Il 16 maggio c’è stato il primo dei 5 incontri che termineranno il prossimo 13 giugno, 20 ore in totale. Questa prima edizione è stato un esperimento senza aspettative, che "se dovesse essere riproposto – continua Andrea – dovrebbe seguire una logica più funzionale all’aspetto lavorativo. Per ora si è solo cercato di creare sensibilità e capire lo stato dell’arte a livello locale. Non escludo niente".