Sondrio – Degrado, aggressioni, spaccio, danneggiamenti sono all’ordine del giorno. Ma aggiungiamoci pure sporcizia, interventi di manutenzione reclamati e mai realizzati, impianti non più a norma e l’impossibilità o quasi, per i residenti, di essere ascoltati e ottenere risposte soddisfacenti alle proprie richieste o soluzioni ai problemi manifestati. La misura è colpa e il sindaco di Sondrio dà la sveglia ad Aler.

“Riceviamo continuamente segnalazioni dagli inquilini e ne comprendiamo tutte le difficoltà: sono delusi da Aler, non si sentono considerati come dovrebbero e lamentano un progressivo peggioramento della situazione. Le telecamere, che peraltro sono state installate a seguito delle nostre sollecitazioni, non sono più sufficienti, da sole, a mantenere ordine e decoro all’interno degli edifici e, in particolare, negli interrati”.

Si parla della situazione nel quartiere della Piastra, il più popoloso e multietnico del capoluogo, zona sud-ovest e le parole del primo cittadino Marco Scaramellini non giungono per amplificare il malcontento, sempre più diffuso tra chi vi abita, ma rappresentano un vero e proprio, tonante richiamo all’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale, proprietaria nel capoluogo di circa 850 alloggi, di cui ben 650 proprio alla Piastra.