HomeFanoCronacaBrodetto al veleno, Eugenio Finardi appoggia la protesta del centro sociale contro il Comune di Fano: scoppia il casoCoda al veleno per il BrodettoFest conclusosi venerdì scorso. Il noto cantautore ha appoggiato la protesta del centro sociale Grizzly contro l’amministrazione. L’imbarazzo di Confercenti: “Inopportuno”Al centro, Eugenio Finardi con gli attivisti del centro sociale GrizzlyRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFano, 4 giugno 2026 – “Don’t touch my Grizzly”. Coda al veleno per il BrodettoFest. Eugenio Finardi dopo il concerto finale di martedì 2 giugno al BrodettoFest, ha deciso infatti di ‘sposare’ la campagna del centro sociale fanese. E così la sera stessa dell’evento, il cantautore si è fatto riprendere con alcuni attivisti del Grizzly dietro a un manifesto con la scritta “Don’t touch my Grizzly”. Campagna promossa dagli attivisti fanesi dopo le notizie “sulla messa al bando” dei locali dell’ex scuola Bianchini, lo spazio autogestito Grizzly dal 2018.

Il vero obiettivo dell’amministrazione comunale – secondo il centro sociale – è quello di chiudere l’esperienza fanese. Subito dopo la pubblicazione del filmato sui social del Grizzly, Confesercenti ha preso le distanze “dal video nel quale – ha specificato – l’artista Eugenio Finardi ha prestato il proprio volto al messaggio di protesta legato alla vicenda del Grizzly”. E ancora Confesercenti: “La scelta degli artisti invitati al festival è effettuata esclusivamente sulla base del loro valore artistico, della loro notorietà e del loro repertorio. Non rientra in alcun modo nelle valutazioni dell’organizzazione l’orientamento politico personale degli artisti, qualunque esso sia: di destra, di sinistra, di centro o di qualsiasi altra sensibilità”.