Musica Lucrecia Dalt e il sestetto Sanam chiudono la rassegna

Fuochi d’artificio in chiusura della stagione del Locomotiv con due live all’interno dell’Express Festival: Lucrecia Dalt, colombiana ma residente da anni a Berlino, che presenta dal vivo A Danger To Ourselves, ottimo album dell’anno scorso, dove la cantante e polistrumentista collabora anche con David Sylvian; dal vivo si presenta in trio: lei a voce, elettronica e chitarre, poi un bassista contrabbassista e un batterista percussionista. Lavorano con acume e profondità, in sottrazione, costruendo canzoni evanescenti eppure solidissime, articolate, misteriose, sensuali, capaci di muovere al ballo, muovendosi in una fertile terra di nessuno tra ombre di folklore colombiano,un sottile veleno dub che entra lentamente sottopelle, avant-pop notturno, eclettico, che affonda le radici nelle mille decostruzioni dell’elettronica attuale ma guarda con intelligenza al songwriting. Groove pigri e calibratissimi a reggere impalcature talmente lievi da farsi trasparenti, ma non per questo prive di peso specifico, anzi. Ballate rarefatte, quasi sino a disapparire, che affondano radici nel languore sudamericano, una versione sghemba dei Massive Attack più scuri, o una cantante soul che declama elegie da una stazione lunare: difficile racchiudere in definizioni l’arte di una musicista talentuosa e molto personale, oltre che nella scrittura anche nel modo di porgere la voce: il set è di altissimo livello.