Mare Dal comune più virtuoso, Spotorno, con 15 spiagge libere, allo scandalo di Mondello, che da 116 anni ha lo stesso «padrone»
Nessuna legge obbliga a riassegnare le concessioni balneari così come sono. Una volta che i titoli arrivano a scadenza, un comune è libero di non rinnovarli e far demolire le strutture a carico del gestore uscente, come prevede l’articolo 49 del Codice della navigazione. Oppure si possono ridurre le superfici in concessione per aumentare la spiaggia libera. Sta accadendo a Spotorno, località ligure con 3 mila abitanti e 2,7 chilometri di costa, dove il sindaco Mattia Fiorini ha approvato il nuovo Piano di utilizzo dei litorali che prevede di passare da 34 a 25 stabilimenti balneari e aumentare le spiagge libere da 7 a 15 unità. Attualmente solo il 3% del litorale di Spotorno non è in concessione; aggiungendo le spiagge libere attrezzate si arriva al 18%. Con il nuovo piano, la quota di arenile pubblico arriverà al 40% con oltre 500 metri lineari in più. In questo modo si adempirà alla legge regionale 13/2008 che impone ai comuni liguri di non superare il 60% di litorale in concessione, ma che in pochi rispettano perché non prevede sanzioni. Difatti la quota di spiagge in concessione in Liguria supera il 70%, il record nazionale.









