Il lungomare liberato visto da terra; il lungomare dei divieti visto da mare. A Napoli proprio non si riesce a trovare una soluzione soddisfacente per garantire dei posti barca legali e sicuri. Legali perché autorizzati; sicuri perché l’armatore della barca di notte deve poter dormire tranquillo e non sobbalzare alla minima variazione del meteo. Napoli città di mare. Verrebbe da sorridere se i numeri non ti riportano subito ad una triste realtà: solo uno su quattro aspiranti a un posto barca riesce a trovarlo e solo uno su dieci riesce a trovare un posto anche sicuro. Per lo più vi si appoggia ai campi boa, all’ultimo momento. Poco impatto ambientale, scarsissima sicurezza. Ma occhio, se parliamo di campi boa autorizzati. O meglio se parliamo di boe che non debordano dai metri quadrati autorizzati. È capitato anche, infatti, che qualche concessionario in passato, visto il numero delle richieste, si sia allargato un po’. Quelle boe sono state sequestrate insieme alle barche che vi erano ormeggiate. Sì, perché il rischio è proprio questo: la Procura da tempo ha abbandonato la strada amministrativa, passando di fatto a quella penale. Guai seri, insomma, se la barca non è ormeggiata ad una boa autorizzata.