Sopra, Luca Carboni alla Feltrinelli sotto le Due Torri A lato, la lunga fila di persone arrivate per il firmacopieRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 3 giugno 2026 – “Grazie Luca, continui a farci sognare”. I fan di Carboni sono arrivati da ogni parte della regione. Ma non solo. Hanno preso un treno, guidato l’auto, corso in bicicletta appena finito il turno di lavoro. Per salutare il loro idolo. Giovani sì, ma tanti nati negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Seduto su uno sgabello, l’acclamatissimo Luca Carboni ha firmato oltre 500 copie del suo libro ‘Luca non parlava mai’ (Sem). Dalle 18,30 a tramonto sceso, scattando una foto e scambiando una battuta con tutti quelli che hanno aspettato in fila. Una lunga coda che dal retro della Feltrinelli di piazza Ravegnana arrivava in via Rizzoli. La lunga fila di persone arrivate per il firmacopie di Carboni

In fila per l’autografo

“Luca, Luca, Luca”. Applausi, commozione, sorrisi. Qualcuno aspetta la firma con la maglia rossa ‘Rio Ari O’, altri con quella del Bologna. C’è chi ha un vinile in mano o la sciarpa che ha celebrato il ritorno del cantautore sui palchi dopo anni di assenza dovuti alla malattia. “In questo libro ci sono i quaderni e gli appunti sui bloc-notes che ho preso per tanti anni. Fino al 2000 erano diari senza date. Poi, con la nascita di mio figlio, appuntavo anche i giorni e le ore. E poi c’è mio padre, una fonte di ispirazione. Così sono nati questa serie di racconti”, racconta Carboni. Tanto che il libro autobiografico, suddiviso in 28 capitoli, è al primo posto della classifica ‘Varia’ dei titoli più venduti (dati Gfk).