HomeBolognaCronacaCarboni abbraccia la sua Bologna: viaggio tra le pagine di una vitaLa presentazione del libro ’Luca non parlava mai’ (Sem) oggi, alle 18,30, alla Feltrinelli di piazza di Porta RavegnanaLuca Carboni, classe 1962. ’Luca non parlava mai’ è il suo esordio letterarioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Farsi il segno della croce. Scambiarci un segno di pace. Un bacio. Un filo di voce. Ogni cosa importante ha a che fare con l’amore". Bologna, l’Appennino, la Romagna. Il calcio allo stadio Dall’Ara, il basket al PalaDozza. L’Isola d’Elba come rifugio, le case che cambiano, le canzoni che nascono. Vedendo, immaginando, sognando. Luca Carboni ha segnato il tempo. Lo ha fatto in un libro, Luca non parlava mai (Sem), che è un viaggio nella sua vita. Nelle sue esperienze. Nei suoi luoghi. Nel suo percorso, scandito in quell’agenda che suo padre Giovanni ha scritto e annotato con cura e dedizione. Per giorni, mesi, anni. "Non sono diventato mai. Io sono rimasto in divenire", racconta Carboni. Ventotto capitoli di mutamenti, cambiamenti, trasformazioni.

Oggi alle 18,30, alla Feltrinelli di piazza Ravegnana, sotto le Due Torri, ci sarà il firmacopie. Così, dopo i tre stupendi concerti all’Unipol Arena, Luca Carboni tornerà ad abbracciare La mia città. Quella Bologna che nel libro c’è sempre. Tra l’adolescenza in via Casarini, la trattoria Da Vito in Cirenaica, le prime cantine dove suonare e registrare in centro. I testi sbocciati da Rosarose in via Clavature, l’Agnese delle cocomere in piazza Trento e Trieste come rifugio estivo, il profumo nelle sere di maggio. E poi gli esordi con i Mutanda Rock, Lucio Dalla, lo studio Fonoprint. "Sto pensando all’amore. Sto pensando alla vita. E che è bellissimo essere qua".