“Con quel tipo di attrezzatura, entrare in quella grotta è stata una cattiva idea”, queste le parole di Patrik Grönqvist, uno dei tre sommozzatori professionisti che hanno fatto parte del team chiamata da Dan Europe per recuperare i corpi di Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, i sub che il 14 maggio hanno perso la vita alle Maldive insieme a Gianluca Benedetti, il primo ad essere recuperato.
Sub morti alle Maldive, le parole del soccorritore
Come e dove sono stati trovati i sub morti alle Maldive
Attrezzattura non idonea
Sub morti alle Maldive, le parole del soccorritoreIn un’intervista al Corriere della Sera, Patrik Grönqvist ha raccontato come è nata la spedizione.“Eravamo tutti in Svezia. Dan Europe ha chiamato Sami e lui mi ha chiesto se me la sentivo di partire con lui e Jenni per le Maldive. Avevo solo cinque minuti per decidere. Non ero mai stato lì, sono abituato a immergermi in acque fredde, non calde. Ho accettato d’istinto, senza consultarmi con la mia famiglia”, le sue parole.ANSAIl sommozzatore ha spiegato inizialmente avevano “una mappa sommaria e l’attrezzatura idonea. La prima immersione doveva servire a controllare com’era fatta dentro. L’unica cosa davvero importante era trovarli”.Per il loro impegno, i sommozzatori hanno ricevuto l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana.Come e dove sono stati trovati i sub morti alle MaldiveDurante l’intervista, Patrik Grönqvist ha raccontato anche come sono stati trovati i corpi di Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.







