Patrik Grönqvist è uno dei tre specialisti finlandesi che hanno recuperato i corpi dei sub italiani morti alle Maldive. In un’intervista al Corriere della Sera racconta i momenti più delicati della missione. “I corpi erano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro”. Durante il recupero, uno squalo tigre si è avvicinato a una delle vittime: “Sembrava pronto ad attaccare”.

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“Non abbiamo salvato vite, purtroppo. Abbiamo aiutato a riportare quelle vittime alle loro famiglie. Questo, per noi, era l’obiettivo che contava”.

Patrik Grönqvist, 54 anni, vigile del fuoco, sommozzatore di soccorso e sub tecnico finlandese, torna con la memoria ai giorni trascorsi alle Maldive per recuperare i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino, morti durante un’immersione nella grotta marina di Dhekunu Kandu, insieme a Gianluca Benedetti. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il sub racconta una missione che ha attirato l’attenzione internazionale e che è valsa a lui e ai colleghi Sami Paakkarinen e Jenni Westerlund l’onorificenza al Merito della Repubblica italiana conferita dal presidente Sergio Mattarella. Un riconoscimento che Grönqvist accoglie con sorpresa: