Trasferito uno dei detenuti firmatari delle denunce sulle presunte violenze nel carcere di Opera dopo aver subito intimidazioni. “Gravissimo, chi denuncia ha diritto alla protezione”, ha commentato a Fanpage.it l’associazione Quei Bravi Ragazzi Family.

La lettera indirizzata a Fanpage.it dai detenuti di Opera

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Un trasferimento urgente disposto dal magistrato per "forti criticità" nel carcere milanese di Opera. L'allarme è stato lanciato dall'associazione Quei Bravi Ragazzi Family che a Fanpage.it ha segnalato che, dopo le denunce degli ultimi mesi su presunti abusi, violenze e aggressioni, un detenuto avrebbe subito intimidazioni.

"Viene punito perché scrive lettere, denuncia quello che vede all'interno del carcere. Gli hanno chiesto di fare silenzio, di non denunciare più", ha spiegato a Fanpage.it la presidente Nadia Di Rocco. "È gravissimo. Chi denuncia presunti abusi ha diritto alla protezione dello Stato, alla libertà di espressione e a non subire intimidazioni o ritorsioni". Dalle denunce al trasferimento Al centro della vicenda c'è uno dei firmatari della lettera che è stata mandata a Fanpage.it lo scorso aprile per denunciare un'altra presunta notte di violenza all'interno dell'istituto penitenziario milanese, ormai una "prassi", dopo la presunta maxi aggressione che si sarebbe verificata nel carcere di Opera la scorsa vigilia di Natale. Una presa di posizione che, secondo la ricostruzione dei suoi legali, avrebbe contribuito ad alimentare una situazione di "crescente pressione e timore per l'incolumità" del detenuto.