Caro Aldo, ha ragione il presidente Mattarella quando dice che siamo il risultato di invasioni e incroci di popoli diversi. Questo il passato. Poi ci sono i migranti di oggi, tema cruciale...Mario Traverso Il discorso del 2 giugno di Mattarella mi ha impressionato, noi italiani abbiamo la memoria corta, dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo.Daniela De Rosa

Cari lettori,il discorso di Sergio Mattarella è stato tra i più importanti dei suoi undici anni al Quirinale. È un discorso apertamente sfidante nei confronti della maggioranza che governa il Paese. Il presidente dice che noi italiani siamo frutto di incroci e migrazioni, dai longobardi agli albanesi, e non siamo venuti poi così male. Anzi, fa risalire la tradizione all’Impero romano, ed è così: metà della popolazione dell’antica Roma era di origine nordafricana, e tra le cause della sua grandezza c’è stata la capacità di attrazione nei confronti degli stranieri. Lo stesso vale oggi per gli Stati Uniti d’America, con buona pace di Trump.Il punto è che i partiti della maggioranza la pensano esattamente all’opposto. Per loro l’immigrazione è una piaga che va sanata, e siccome non ci riescono sta crescendo a destra il generale Vannacci che non solo vuole fermare l’«invasione», ma propugna la «remigrazione», cioè riportare gli immigrati «a casa loro». All’evidenza è impossibile, eppure Vannacci prenderà molti voti.Il caso ha voluto che nello stesso giorno in cui Mattarella giustamente ci ricordava che siamo figli di diversi popoli e diverse culture, e che abbiamo esportato la nostra cultura in tutti i Paesi europei e americani, si conoscesse l’orrenda dinamica del delitto del Cosentino, dove due «caporali» pachistani hanno bruciato vivi quattro braccianti, anche loro immigrati. La prima cosa che colpisce è la disumanità. La seconda è che potessero pensare di rimanere impuniti: all’evidenza l’Italia dà l’impressione che il male non sia sanzionato, talora anzi premiato. La terza è che l’immigrazione in sé non è né buona né cattiva, è un fenomeno «né nuovo né transitorio» come ha detto Mattarella, e va governata con un grande sforzo che tenga insieme accoglienza e lotta ai trafficanti di esseri umani, integrazione e punizione di chi commette crimini.