di
Claudio Del Frate
Si tratta di un contribuito volontario. Claudio Ruggeri: «Abbiamo dovuto aumentare il costo del buono pasto scolastico e abbiamo toccato con mano le difficoltà di molte famiglie con figli»
A San Giorgio su Legnano, comune dell'hinterland milanese, si contano 6.800 abitanti, 280 bambini e 850 cani. Numeri che fotografano la curva demografica dell'Italia intera. E come cercare di dare sostegno alle famiglie che vogliono fare figli? A Claudio Ruggeri, sindaco di San Giorgio è venuta un'idea di quelle che non passano sotto silenzio: chiedere un contributo (volontario) di 20 euro ai possessori di cani per finanziare servizi a favore dell'infanzia. Ed è stato così che il nome del piccolo comune lombardo ha cominciato a correre le autostrade del web e a portare la proposta di Ruggeri al centro di un dibattitto non solo locale.
Ribattezzata troppo sbrigativamente «tassa sui cani» (non lo è) la proposta sarà pure bizzarra ma mette il dito nella piaga: come frenare la denatalità e ripopolare le culle? E come farlo partendo dalla periferia di Milano? Il sindaco di San Giorgio si è rivolto ai suoi concittadini con un intervento pubblicato sul bollettino comunale. Il tema è preso da lontano (il titolo è «Care famiglie...») ma poi arriva al punto con una frase fulminante: «Il vostro labrador non vi pagherà la pensione». Apriti cielo: da quel giorno il buon Ruggeri (58 anni, eletto in una lista civica, padre di tre figli, nessun cane ma due gatti tra le mura domestiche) si è trovato al centro della classica valanga mediatica.










