Biagio Marzo

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ANGELO BONELLI AVS, ELLY SCHLEIN SEGRETARIA PD, GIUSEPPE CONTE PRESIDENTE M5S, NICOLA FRATOIANNI AVS

In un fine maggio assolato, le elezioni amministrative non sono andate allo stato maggiore del Nazareno come erano state pronosticate dopo la vittoria referendaria sulla riforma della magistratura. Impropriamente, il Partito Democratico si era appropriato di quel successo, immaginando che potesse trasformarsi automaticamente in consenso politico stabile. Ma i risultati del 25 maggio hanno raccontato altro. Venezia docet. Il gruppo dirigente democratico aveva cantato vittoria troppo presto, senza fare i conti con l’oste: l’elettorato. E, con una certa presunzione, aveva già messo mano agli organigrammi, come se il referendum avesse “incartato” i voti delle amministrative e persino quelli delle future politiche.

Il Campo largo soffre di sbalzi d’umore