Futuro Nazionale 03 giugno 2026 Abbiamo analizzato le donazioni ricevute da Futuro Nazionale, che può contare su una trentina di finanziatori tra privati cittadini e realtà imprenditoriali

ANSA C’è la compagnia petrolifera e il commerciante di carciofi. Ci sono società immobiliari, costruttori e produttori di vini. Ma anche un orologiaio influencer milanese e un consorzio di imprese specializzato nel Superbonus 110 per cento. Tra i primi finanziatori di Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio dall’ex generale Roberto Vannacci, non ci sono solo privati cittadini, ma anche imprenditori e società impegnati in diversi settori economici. Secondo le verifiche di Pagella Politica, in cinque mesi di vita Futuro Nazionale ha finora ricevuto circa 316 mila euro di donazioni, in media oltre 60 mila euro al mese. È quanto emerge dall’analisi dell’elenco contributi economici pubblicato nella sezione “Trasparenza” del partito dell’ex vicesegretario della Lega.

Una parte consistente delle donazioni a Futuro Nazionale sono arrivate dalla politica. Per esempio, più di 83 mila euro tra donazioni e servizi offerti sono arrivati da “Il Mondo al contrario”, il movimento fondato quando Vannacci era ancora nella Lega e che costituisce il nucleo originario di Futuro Nazionale. Altri 18 mila euro sono arrivati invece da Patto Italia, un partito di centrodestra che ha siglato un’alleanza con Vannacci. Patto Italia è guidato dall’imprenditore Stefano Ruvolo, tra i dirigenti di Confimprenditori, un’associazione che rappresenta le piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale. Altri 10 mila euro sono poi arrivati da Daniele Ventimiglia, ex capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Sanremo, che a marzo ha deciso di lasciare il partito di Matteo Salvini per aderire proprio a Futuro Nazionale.