L'uomo è accusato di aver provocato la morte della figlia della compagna Emanuela Aiello, Beatrice, di appena 2 anni

Manuel Iannuzzi non ha risposto al gip Massimiliano Botti durante l'interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina nel carcere di Imperia, dove è stato trasferito dal carcere genovese di Marassi, dove si trova detenuto. L'uomo, compagno di Emanuela Aiello, è accusato di avere provocato la morte della figlia di quest'ultima, Beatrice, di 2 anni, che sarebbe stata picchiata e umiliata dalla coppia. Iannuzzi è assistita dagli avvocati Cristian Urbini e Maria Gioffrè. Quest'ultima all'Adnkronos ha confermato la scelta di Iannuzzi di non rispondere perché la difesa non ha ancora in mano gli atti.

"Rispondere sarebbe stato farlo alla cieca, il prossimo passo sarà quello di ricevere gli atti e poi, insieme al pool difensivo di cui fanno parte anche il medico legale e il criminologo, valutare di volta in volta come procedere", ha detto. Gioffrè riferisce che Iannuzzi sarebbe "sconvolto da tutta la sua situazione, la misura cautelare era inaspettata, lui continua a professare la propria innocenza". E' in corso l'interrogatorio di Emanuela Aiello, assistita dagli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni. La donna, contrariamente a Iannuzzi, dovrebbe rispondere.