La sala VanniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 3 giugno 2026 – Un nuovo spazio si apre alla visita nel cuore del complesso del Carmine, a Firenze: dal 7 giugno al 31 agosto, grazie alla collaborazione con l'associazione Musicus Concentus, i visitatori della Cappella Brancacci potranno accedere anche alla sala Vanni, il grande refettorio seicentesco dell'antico convento carmelitano oggi utilizzato come auditorium.
L'apertura sperimentale, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, prenderà il via il 7 giugno in occasione della domenica metropolitana, la giornata che consente ai residenti della Città Metropolitana di Firenze di visitare gratuitamente i musei civici fiorentini. Affacciata sul chiostro del convento del Carmine e sviluppata lungo quasi un intero lato del complesso, la sala Vanni era il refettorio maggiore dei religiosi, realizzato nella metà del Seicento per sostituire il più antico refettorio oggi conosciuto come sala del Cenacolo.
L'ambiente deve il proprio nome a Giovan Battista Vanni (1599-1660), autore del monumentale affresco con la Cena di Cristo in casa di Simone Fariseo, che ancora oggi domina una delle pareti della sala e costituisce una delle più importanti testimonianze della decorazione seicentesca del complesso. La visita consentirà inoltre di ammirare un significativo nucleo di affreschi staccati provenienti dalla Cappella della Passione, o Cappella Nerli, nella chiesa del Carmine. Si tratta dei resti di un ciclo pittorico realizzato intorno al 1402 e attribuito a Lippo d'Andrea, dedicato alle Storie della Passione di Cristo.







