HomePesaroCronacaLa Sala del Trono ritrova le sue finestreMercoledì sarà riaperta. Ci sarà una sorpresa: ora è come nel ’400Mercoledì sarà riaperta. Ci sarà una sorpresa: ora è come nel ’400Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMercoledì pomeriggio è il grande giorno per Palazzo Ducale: dopo tre anni di lavori, verranno riaperte al pubblico le ultime sale interessate dal cantiere che ha letteralmente rivoluzionato il piano nobile. Alle ore 16, è fissata l’inaugurazione col direttore delegato Luigi Gallo (già alla guida dei musei emiliano romagnoli e della Pinacoteca bolognese, in attesa del successore). Parliamo di quattro ambienti: il salone del trono e le tre sale del cosiddetto Appartamento dei Melaranci, riqualificati a livello di impianti, restauro delle parti lapidee e riallestimento museale, come avvenuto per tutto il piano nobile, circa 5mila metri quadri di superficie, con fondi Pnrr. Verrà anche proiettato un documentario che racconta i lavori dal titolo “Le opere, i giorni“.
In mezzo a tutto ciò, i lavori hanno permesso di recuperare filologicamente vari dettagli, ambienti e decori che nei secoli erano stati spostati, cambiati, oscurati, o… murati. È il caso di cinque finestre nella sala del trono. Erano state murate nel 1938, mentre ora fanno filtrare nuovamente la luce. Il bello è che non danno sull’esterno, come quelle verso la piazza, da sempre aperte; ma sono in alto, nella parete opposta, e affacciano sul corridoio del secondo piano. Delle finestre su un corridoio, che prendono luce a loro volta da altre finestre che si affacciano sul cortile. Ora, oltre che trasmettere luce mattutina, profondità e armoniosità al lato finora più “buio“ del salone, sarà quindi possibile osservare la sala del trono dall’alto, durante la visita al secondo piano del museo.






