Dall’inchiesta della Procura di Brescia non sarebbe emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell’ex pm di Pavia Mario Venditti. L’esclusiva del TG1.
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Non sarebbe emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell'ex pm di Pavia Mario Venditti. L'inchiesta aperta della Procura di Brescia, dai carabinieri e della Guardia di Finanza è stata depositata e potrebbe scagionare una volta per tutte Venditti. Resta ancora da capire la sorte dall'altro indagato Giuseppe Sempio, il padre dell'attuale indagato per il delitto di Chiara Poggi. Tutto nasce quando durante un sopralluogo a casa dei genitori di Andrea Sempio era emerso un biglietto con scritto “Venditti GIP archivia per 20, 30″ facendo emergere l'ipotesi di corruzione. Nel dettaglio, l'ipotesi era che la famiglia Sempio avesse pagato Venditti per chiedere e ottenere l'archiviazione delle indagini nel 2017: questo perché nel 2016 Andrea Sempio venne indagato per la prima volta per il delitto di Chiara Poggi.
Ora il tg1 ha dato l'esclusiva che è stata depositata alla procura di Brescia l’informativa congiunta dei carabinieri e della guardia di finanza. "Secondo quanto si apprende sull’ex pm non sarebbe emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione formulata a suo carico a seguito del ritrovamento del famoso appunto ‘Venditti GIP archivia per 20, 30 ‘", si legge nel post di Facebook. Ma su cosa si basavano le accuse della Procura? Per quella prima indagine la famiglia Sempio agli avvocati pagarono 50 e i 60mila euro. Una cifra che per gli inquirenti era troppo alta per i legali. Nell'informativa dei carabinieri del Nucleo operativo di Milano che in questi mesi hanno indagato sul delitto di Garlasco vengono elencate punto per punto le anomalie: "Il procedimento penale è stato iscritto il 23 dicembre 2016 ed archiviato il 23 marzo 2017 in appena tre mesi di indagini preliminari; non risultano mai state estrapolate copie di documentazione dal fascicolo di Pavia, tantomeno da quelli delle Procure Generali di Milano e Brescia; l'attività tecnica dei legali, oltre a due trasferte per incontrare il consulente Garofano (allora consulente Sempio), è consistita nell'assistenza del Sempio all'interrogatorio del 10 febbraio 2017, durato 50 minuti".









