Carabinieri e Guardia di Finanza di Pavia hanno depositato alla procura di Brescia la doppia informativa in merito alla presunta corruzione da parte della famiglia di Andrea Sempio dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Vendittie quella in merito al «sistema Pavia», in cui anche in questo caso risulta indagato l'ex magistrato accusato di corruzione per la gestione di auto affidate alla Procura Pavese e per l'affidamento di servizi di intercettazione. I nuovi elementi nell’informativa Su Venditti non sarebbe emerso alcun elemento in merito alla corruzione per archiviare la posizione di Andrea Sempio. Si aggraverebbero invece le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all'epoca nella vicenda. I pm Donato Greco e Alessio Bernardi potrebbero a questo punto chiedere l'archiviazione di Venditti che farebbe venir meno anche l'articolo 11 e quindi il fatto che a indagare sulla vicenda debbano essere magistrati di Brescia per competenza su quelli del distretto milanese. L'inchiesta rischierebbe così di tornare a Pavia non essendoci più magistrati pavesi coinvolti.

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Ma di cosa si tratta e perché questo elemento, che ora va verso l’archiviazione, è considerato importante? A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, la storia giudiziaria di Garlasco si era arricchita di un nuovo capitolo anche a Brescia, dove la Procura si stava preparando a chiudere uno dei fascicoli più delicati: quello sul presunto pagamento di denaro che, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe stato destinato all'ex procuratore aggiunto Venditti per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio. I fatti risalivano al 2017 nella prima indagine a carico di Sempio sull'omicidio di Chiara Poggi. I pubblici ministri Donato Greco e Alessio Bernardi attendevano solo l'informativa finale della giustizia della Polizia. Arrivata oggi e che, di fatto, alleggerisce moltissimo la posizione dell’ex pm.