I quattro braccianti agricoli - un pachistano e tre afghani tra i 19 e i 29 anni - sono stati bruciati vivi in un minivan lunedì scorso in Calabria. Ieri sono stati fermati due cittadini pachistani di 31 anni con l’accusa di omicidio plurimo e pluriaggravato: a incastrarli i filmati del sistema di videosorveglianza del distributore di carburante e il racconto dell'unico sopravvissuto. Alle 16, nella questura di Cosenza, la conferenza stampa del procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio
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Continuano le indagini sull’uccisione dei quattro braccianti agricoli bruciati vivi in un minivan lunedì scorso ad Amendolara, in Calabria. Ieri sono stati fermati due cittadini pachistani con l’accusa di omicidio plurimo e pluriaggravato: a incastrarli i filmati del sistema di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è stata ritrovata l’auto in fiamme. Le telecamere hanno ripreso non solo i loro volti, ma anche tutte le fasi di quanto successo e i loro movimenti per bloccare le portiere dall’esterno. Alle 16, nella questura di Cosenza, è prevista la conferenza stampa del procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio. Intanto, le quattro vittime sono state identificate.










