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Due persone sono state fermate per l’omicidio di quattro braccianti bruciati vivi in un minivan in una stazione di servizio sulla strada statale 106, vicino ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Tre braccianti uccisi sono di origine afghana, uno di origine pakistana come i due fermati, portati in questura lunedì sera e interrogati. Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
Le quattro persone, di cui non sono ancora state rese note le identità, erano braccianti agricoli che lavoravano nei campi della zona. Vivevano a Villapiana, poco più a sud di Amendolara, sempre in provincia di Cosenza. I corpi erano stati scoperti lunedì dai vigili del fuoco, intervenuti per spegnere l’incendio del minivan: solo dopo aver spento le fiamme si erano accorti che all’interno c’erano quattro uomini.
Fin da subito gli investigatori hanno escluso l’ipotesi dell’incidente: i quattro sono stati bruciati vivi nel minivan, come dimostra un video diffuso martedì. Nel filmato si vedono due persone che bloccano dall’esterno le portiere, mentre dal portellone posteriore viene lanciato quello che sarebbe liquido infiammabile; subito dopo si vede una fiammata e le due persone che si allontanano di corsa, poi identificate grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.











