Sette Stati del Nord-Est degli Stati Uniti hanno intentato una causa legale contro l’amministrazione Trump contestando la decisione del dipartimento dell’Interno di effettuare un’acquisizione da 1 miliardo di dollari delle concessioni per l’eolico offshore di TotalEnergies. A seguito di questo accordo, l’azienda ha abbandonato i suoi progetti eolici negli Stati Uniti per concentrarsi maggiormente sugli investimenti nei combustibili fossili, in particolare sulle esportazioni di gas naturale liquefatto (Gnl).
I sette Stati che hanno citato in giudizio l’amministrazione Trump sono: New York, New Jersey, Connecticut, Maine, Massachusetts, Rhode Island e Vermont. A plaudire per questa decisione è la storica associazione ambientalista americana Sierra club, la quale ricorda che all’inizio di quest’anno gli impianti eolici Revolution Wind nel Connecticut e nel Rhode Island hanno iniziato ufficialmente a fornire energia a basso costo alla rete, che una volta completato, il progetto ha il potenziale per fornire energia a 350.000 abitazioni, che il progetto ha creato 1.200 posti di lavoro stabili e ben retribuiti nella regione e, infine, che l’amministrazione Trump ha già subito cinque sconfitte consecutive in tribunale per i suoi ordini volti a fermare lo sviluppo dell’eolico offshore. In risposta alla causa intentata dai 7 Stati del Nord-Est, Julianna Larue, responsabile del Sierra club nel Connecticut, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Oggi plaudiamo al procuratore generale William Tong e agli altri sei procuratori generali per essersi opposti all’accordo del presidente Trump con TotalEnergies. Secondo i termini dell’accordo, i residenti, le famiglie e le imprese del Connecticut saranno esclusi da posti di lavoro locali di qualità e da un’energia pulita e accessibile. Questo accordo è dannoso per i consumatori di energia e per i lavoratori del settore qui, in tutto il New England e nella regione del Mid-Atlantic. Con Revolution Wind che sta già immettendo energia nella rete, l’eolico offshore ha dimostrato di essere una fonte energetica affidabile, in grado di creare migliaia di posti di lavoro e di fornire energia a centinaia di migliaia di abitazioni. Mentre incombe la minaccia dell’espansione di gasdotti costosi e altamente inquinanti, è fondamentale che il nostro Stato persegua soluzioni energetiche pulite e accessibili come l’eolico offshore».












