L’economia, a livello mondiale, aveva iniziato il 2026 dando chiari segnali di crescita. Poi i bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran cominciati il 28 febbraio hanno innescato uno shock energetico e una nuova ondata inflazionistica. L’Ocse prevede a questo punto un consistente indebolimento della crescita globale e, anche per quel che riguarda l’Italia, le previsioni sono a tinte fosche: la crescita del Pil dovrebbe assestarsi nel nostro Paese allo 0,5% nel 2026 a causa «del nuovo shock sui prezzi energetici che pesa sul consumo delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni». La ricetta per il nostro Paese? «Ridurre i costi energetici e la volatilità attraverso una più rapida diffusione della produzione, trasmissione e stoccaggio di energia rinnovabile rafforzerebbe la competitività e il benessere delle famiglie». Oltre a ciò, nelle Prospettive economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi col titolo "Sotto pressione" si legge anche che «l’aumento dei prezzi dell’energia causerà un aumento dell’inflazione, cancellando la recente progressione dei salari reali». Sempre secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel 2027 «il ripiegamento dei prezzi energetici e l’attenuazione delle incertezze porteranno la crescita allo 0,6%», senza contare il fatto che le prospettive dell’Italia «sono relativamente esposte all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, vista la quota elevata di energia prodotta a partire da combustibili fossili importati e il peso della produzione manifatturiera esportata». In conclusione, la raccomandazione all’Italia dell’Ocse è questa: «Proseguire il risanamento di bilancio e attuare un vasto programma di riforme strutturali per aumentare produttività e lavoro contribuirà ad alleggerire il peso del debito e migliorare la resilienza dell’economia dinanzi agli shock esterni»
L’Ocse all’Italia: Pil 2026 a +0,5%, bisogna accelerare su transizione energetica e risanamento del bilancio
L’economia, a livello mondiale, aveva iniziato il 2026 dando chiari segnali di crescita. Poi i bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran cominciati il 28 febbraio hanno innescato uno shock energetico e una nuova ondata inflazionistica. L’Ocse prev
OCSE stima crescita PIL Italia +0,5% nel 2026, pressata dallo shock energetico Medio Oriente di febbraio. Per manager tech: accelerare rinnovabili e risanamento bilancio diventa strategico per ridurre dipendenza fossili e proteggere competitività manifatturiera.













