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Valentina Iorio

Nel 2027 «il ripiegamento dei prezzi energetici e l’attenuazione delle incertezze porteranno la crescita allo 0,6%»

A causa dello choc energetico causato dal conflitto in Medio Oriente l’inflazione in Italia tornerà a correre, «cancellando la recente progressione dei salari reali». A dirlo è l’Ocse che, nelle prospettive economiche presentate il 3 giugno a Parigi, ha ritoccato al ribasso la crescita economica prevista per l’Italia, stimando un + 0,5% del Pil nel 2026 cui dovrebbe seguire + 0,6% nel 2027. «Il nuovo choc sui prezzi energetici pesa sul consumo delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni», evidenzia l’organizzazione internazionale.

Le prospettive per il 2027Nel 2027, «il ripiegamento dei prezzi energetici e l’attenuazione delle incertezze porteranno la crescita allo 0,6%. Le prospettive dell’Italia sono relativamente esposte all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, vista la quota elevata di energia prodotta a partire da combustibili fossili importati e il peso della produzione manifatturiera esportata», scrive l’Ocse.