Il Quirinale aveva chiesto degli approfondimenti dopo alcune notizie diffuse dai media

Nessun cambio di rotta sulla grazia a Nicole Minetti. Anche dopo gli accertamenti chiesti dal Quirinale alla Procura di Milano su vari aspetti emersi da inchieste giornalistiche, i magistrati milanesi confermano: "Restano tutti i presupposti per concedere la grazia. La conferma arriva in una nota che analizza ciascun punto messo in luce dalle inchieste del Fatto Quotidiano e Mi manda Rai3.

La morte dell'avvocato del bambino: "Non era il legale dei genitori ma del minore"

Dalle verifiche svolte dalla Procura Generale di Milano è emerso che tutti gli elementi a sostegno della richiesta di grazia per Nicole Minetti risultano confermati.

Nella nota si precisa che, contrariamente a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la persona deceduta in circostanze non chiarite non era il legale dei genitori biologici del minore adottato da Minetti, bensì l'avvocato del bambino stesso, favorevole all'adozione. La Procura sottolinea inoltre che nel procedimento non vi fu alcun contenzioso legale: i genitori naturali non si costituirono in giudizio, essendo rappresentati da un difensore d'ufficio, mentre la madre biologica risultò sempre irreperibile.