Fra poco più di un mese – il 16 luglio 2026 – ‘L’Odissea’ di Christopher Nolan, pellicola tratta dall’omonimo poema omerico, arriverà nei cinema e già da ora si moltiplicano online le polemiche che riguardano una particolare scelta per il cast. Il ruolo di Elena, la donna più bella dell’Universo che è stata la causa della guerra di Troia, nel film sarà affidato infatti a Lupita Nyong’o, attrice premio Oscar nata in Messico da genitori kenioti. Secondo una parte del pubblico, assegnare a questa interprete di colore il ruolo di Elena non sarebbe in linea con quanto scritto nell’opera omerica in cui la regina di Sparta viene descritta come una donna “dalle bianche braccia”. Per la fanbase in subbuglio, la decisione di Nolan rappresenterebbe solo un’estremizzazione del politically correct, ma è davvero così?
Il senso degli epiteti in Omero
In realtà occorre precisare che la frase “dalle bianche braccia” legata ad Elena rappresenta nei poemi omerici un epiteto, cioè una formula fissa che viene ripetuta accanto al nome della donna per una precisa ragione. Tanto ‘l’Iliade’ che ‘l’Odissea’ sono state tramandate nei secoli in forma orale e i cantori che avevano il compito di diffonderle utilizzavano gli epiteti come metodo per riuscire a ricordare meglio i singoli avvenimenti legati ad ogni protagonista. Nelle due opere si scrive continuamente, infatti, anche delle “troiane dai lunghi pepli” o di “Ettore domatore di cavalli” e di molti altri personaggi a cui viene affiancata una breve e abituale descrizione.











