L'attrice interpreta Elena di Troia, che il poeta greco Omero aveva descritto "dalla pelle chiara, bionda", nonché "il volto che fece salpare mille navi". Tra i suoi detrattori c'è anche Elon Musk, ma lei ha replicato: "Il nostro cast è rappresentativo del mondo"

Lupita Nyong’o ha risposto alle critiche razziste ricevute per essere stata scelta come interprete di Elena di Troia nel film L’Odissea di Christopher Nolan. Il poeta greco Omero aveva descritto il personaggio mitologico “dalla pelle chiara, bionda”, nonché “il volto che fece salpare mille navi”, perché le sue nozze con Paride aveva dato inizio alla guerra di Troia. Il commentatore Matt Walsh, però, ha affermato che “nessuna persona al mondo pensa davvero che Lupita Nyong’o sia “la donna più bella del mondo””. Secondo lui, inoltre, il regista due volte premio Oscar sarebbe stato un “codardo” per averla scelta al posto di un’attrice bianca. Anche l’imprenditore Elon Musk ha protestato. Lo scorso febbraio aveva commentato il post di un utente su X che aveva definito “un insulto” a Omero il casting dell'attrice, sostenendo che Nolan avesse “perso la sua integrità”. Secondo lui, infatti, il regista, semplicemente, “vuole i premi”. Ora, in un’intervista alla rivista Elle, Nyong’o ha replicato alle polemiche. “Questa è una storia mitologica”, ha detto. “Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno”. In merito alla bellezza del personaggio di Elena, poi, ha precisato di voler approfondire anche altri aspetti più intimi: “Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata”. Oltre all’attrice, anche Travis Scott ed Elliot Page, che interpretano ruoli non ancora svelati, hanno subito commenti razzisti e transfobici. Per Nyong’o, in ogni caso, la forza del film risiede proprio nella diversità del cast: "È davvero speciale far parte de L’Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo”.