Bruxelles – Italia, la procedura per deficit eccessivo resta aperta. La Commissione europea prende atto delle misure intraprese e riconosce i meriti del caso, ma il dossier non si chiude. È probabilmente questa la principale sorpresa del pacchetto del semestre europeo, il ciclo delle politiche economiche dell’UE e il coordinamento delle misure degli Stati membri in materia con le decisioni del caso. Dopo le previsioni economiche che non premiano l’Italia di Giorgia Meloni, per il governo arriva una nuova doccia fredda, forse anche peggiore, visto che all’interno della maggioranza si pensava che aver riportato il rapporto deficit/PIL entro la soglia del 3 per cento volesse dire automaticamente ritorno a condizioni di normalità. Cosa che invece non è.“La Commissione raccomanda oggi al Consiglio di abrogare la procedura per disavanzo eccessivo per Malta”, recita la nota di accompagnamento dei documenti prodotti a Bruxelles. “Per Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Romania e Slovacchia, la Commissione ritiene che siano state adottate misure efficaci per la correzione del disavanzo eccessivo“, e dunque “in questa fase non è necessario intraprendere ulteriori azioni nell’ambito della procedura per disavanzo eccessivo”. Più precisamente: “La procedura per deficit eccessivo per l’Italia è sospesa“. Non archiviata. Un chiarimento che sa di avvertimento: il governo dovrà fare attenzione a come si muove, perché potrà trovarsi di nuovo sotto osservazione e in condizione di correzione coatta del disavanzo.