Il governo si prepara a una nuova rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro. È quanto emerge al termine della cabina di regia sul Pnrr che si è svolta a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende, le risorse oggetto della riprogrammazione riguarderebbero interventi riconducibili ai ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e delle Imprese e del Made in Italy.
Le somme verrebbero destinate a una serie di misure considerate prioritarie, tra cui l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica, il sostegno alle comunità energetiche e gli incentivi alle piccole e medie imprese per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Tra gli interventi previsti figurano inoltre l'acquisto di nuovi treni elettrici e il rafforzamento degli incentivi destinati alle imprese nell'ambito del piano Transizione 5.0. La rimodulazione rientra nel processo di aggiornamento e riallocazione delle risorse del Pnrr, con l'obiettivo di indirizzare i fondi verso misure ritenute maggiormente strategiche e in grado di garantire una più efficace attuazione degli investimenti previsti.









