Il Pnrr cambia pelle per l'ultima volta. L’Italia ha infatti presentato l’ottava e ultima richiesta di modifica del Piano a Bruxelles, una manovra da 2,1 miliardi di euro che ridisegna le priorità finanziarie per mettere in sicurezza la volata finale del programma. Le novità riguardano l'uscita definitiva dal Pnrr del progetto per la creazione di una società pubblica di noleggio treni (RoSCo), che valeva 1,2 miliardi di euro, e lo spostamento di 500 milioni relativi al credito d'imposta Zes verso fondi extra-Pnrr per evitare criticità nella rendicontazione. Di queste risorse, 1 miliardo di euro viene destinato all’Housing, attraverso uno strumento finanziario per l'efficientamento energetico, mentre 700 milioni vanno a potenziare l’Industria 5.0.
È quanto annunciato dal ministro Tommaso Foti, in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato, sugli aspetti operativi relativi alla fase finale del Pnrr.
Le modifiche al piano e la semplificazione burocratica
L'operazione, approvata ieri in cabina di regìa alla presenza dei ministri e dei sottosegretari competenti, nonché dei rappresentanti dell’Anci, dell’Upi e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, prevede 90 modifiche mirate a semplificare le procedure e ridurre gli oneri burocratici nella fase finale del Piano.











