Caricamento player

Secondo un’opinione condivisa da molti, sia a Cuba che all’estero, chi ha il vero potere sull’isola non è il Partito Comunista cubano ma il gruppo GAESA, un conglomerato gestito dai militari che controlla fra il 40 e il 70 per cento dell’economia cubana e che nell’ultimo decennio potrebbe aver avuto a disposizione più soldi di quelli del bilancio ufficiale dello Stato. Il gruppo fu fondato da Raúl Castro, fratello di Fidel, ed è tuttora guidato da persone legate alla famiglia.

Anche l’amministrazione statunitense ritiene che GAESA sia il centro del potere cubano, e che quindi ogni riforma del sistema economico debba passare dal suo smantellamento: per questo ha messo sotto sanzioni l’attuale presidente, la generale di brigata Ania Guillermina Lastres Morera, e arrestato sua sorella che viveva negli Stati Uniti. Nei progetti di Trump e del segretario di Stato Marco Rubio, le pressioni statunitensi dovrebbero portare a un cambio di regime a Cuba.

Il 1° maggio gli Stati Uniti hanno approvato sanzioni secondarie sulle aziende straniere che fanno affari con GAESA: un’azienda mineraria canadese e due compagnie di navigazione sono state le prime a sospendere le attività a Cuba, ma anche importanti aziende canadesi e spagnole attive nel turismo stanno per fare lo stesso.