Ora tocca agli azionisti. Da oggi chi ha titoli Mediobanca in portafoglio e vorrà esprimersi all’assemblea del 21 agosto sull’Ops da 6,3 miliardi lanciata dalla stessa Piazzetta Cuccia su Banca Generali, potrà depositare le sue azioni. Ieri è scaduta infatti la «record date», il termine per essere riconosciuti come azionisti con diritto di voto. Mentre i giochi entrano nel vivo ieri è intervenuto il gruppo Caltagirone, contrario fin dall’inizio all’operazione. In una nota ha scritto che «manca ad oggi qualsivoglia elemento informativo aggiuntivo rispetto allo scorso giugno 2025», quando l’assemblea era stata rinviata.
Mediobanca, l’attacco di Caltagirone: l’incognita dei fondi in vista dell’assemblea
Gli azionisti in campo. Ci sono i fondi che valgono attorno al 22-23% del capitale di Piazzetta Cuccia. L’imprenditore azionista anche di Generali: permangono gravi carenze informative. Il nodo delle astensioni












