La strage di Amendolara, in provincia di Cosenza, riporta sotto i riflettori il dramma del caporalato nelle campagne italiane: 1uattro braccianti sono morti bruciati vivi all'interno di un minivan incendiato

Bruciati vivi che nemmeno la carta straccia. Inceneriti nell’abitacolo di un minivan perché avevano osato “ribellarsi”. È storia di brutale caporalato, questa, che arriva dal Cosentino, ma che potrebbe benissimo arrivare da qualunque parte d’Italia dove ci si riempie la bocca con “l’eccellenza dell’agroalimentare made in Italy”.

Qui, ad Amendolara, le immagini delle telecamere di sorveglianza di una stazione di servizio restituiscono invece le scene raccapriccianti di un minivan che prende fuoco mentre due persone bloccano dall’esterno le portiere. Dentro, uomini. Subito dopo, le due persone che si allontanano di corsa e verranno poi identificate grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere.

Oggi il punto sulle indagini sarà esposto in Questura a Cosenza dagli inquirenti guidati dal procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio.

Cosa è successo