Tra il sole del primo assaggio d'estate e le strade affollate dal ponte di fine maggio, sulle arterie italiane si è consumato uno dei fine settimana più drammatici dell'anno. Tra venerdì 29 e domenica 31 maggio sono morte 40 persone in incidenti stradali, nove in più rispetto al weekend precedente. È il dato più alto registrato dall'inizio del 2026 secondo l'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale.

La geografia del dolore

Dietro i numeri c'è una geografia del dolore che attraversa tutta la penisola. La vittima più giovane è una bambina di appena 22 mesi. Tra i morti figurano anche un ragazzo di 16 anni e due diciassettenni. Le vittime più anziane sono invece due uomini di 83 anni. Un bilancio che racconta come gli incidenti stradali continuino a colpire senza distinzione di età, coinvolgendo intere famiglie e comunità.

I motociclisti

A impressionare è soprattutto il numero dei motociclisti. Sono 22 i centauri che hanno perso la vita in sole 72 ore, il 55 per cento del totale. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata e particolarmente preoccupante: nei cinque fine settimana di maggio i motociclisti morti sulle strade italiane sono stati complessivamente 89.