Un tragico bilancio di 42 vittime ha segnato il fine settimana tra venerdì 5 e domenica 7 settembre sulle strade italiane; un aumento significativo rispetto ai 32 decessi registrati nel weekend precedente, che era già stato il più letale dell'intera estate. I dati, diffusi dall'ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) di Forlì, confermano un quadro allarmante di (carente) sicurezza stradale nel paese.

Giovani più colpiti

Ben 21 dei 42 deceduti avevano meno di 35 anni, un dato che evidenzia la vulnerabilità dei più giovani. L'età delle vittime spazia dal più piccolo, un ragazzo di soli 13 anni, fino a un uomo di 87 anni. Secondo il report dell'ASAPS, 11 vittime erano automobilisti, 23 erano motociclisti, 5 erano pedoni, 3 erano ciclisti. Tra i decessi sono stati inclusi anche due uomini, di 42 e 87 anni, che erano rimasti feriti in incidenti avvenuti nei fine settimana precedenti.

Le cause dei sinistri e le regioni coinvolte

Sono stati registrati tre incidenti plurimortali, che hanno causato un totale di sette decessi, e in ben 11 casi la fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa dell'incidente fatale. A livello geografico, 16 degli incidenti mortali sono avvenuti su strade statali e provinciali.