Sono 41 i pedoni uccisi nei primi venti giorni del mese di settembre, due vittime al giorno (17 solo da lunedì 15 a sabato 20), 289 dall’inizio del 2025: “Un condominio intero di venti piani è già sparito dal nostro orizzonte”, dice Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, commentando i dati aggiornati dell'Osservatorio Sapidata-Asaps sui pedoni travolti e uccisi sulle strade italiane. L’ultimo caso, quello di Giorgia Cagliani e Milena Marangon, le due ragazze investite ieri sera a Brivio, in provincia di Lecco.

Un numero considerevole delle vittime – il 43% – sono state travolte sulle strisce pedonali. Molti i pedoni investiti mentre camminavano, specie di notte, lungo la strada (spesso senza marciapiede) e non pochi quelli travolti mentre passeggiavano proprio sui marciapiedi. Le cause principali sarebbero le “strade strutturalmente insicure – sottolinea Biserni – con segnaletica orizzontale (strisce) e verticale inadeguata, per non parlare dell'illuminazione in molti tratti mancante o insufficiente. Poi, ovviamente, i comportamenti rischiosi dei conducenti: velocità eccessive, distrazione da cellulare ormai abitudinaria, alcol e stupefacenti ancora protagonisti. Importante anche la necessità per gli stessi pedoni di rendersi il più possibile visibili, in particolare nelle ore notturne".