Immaginate l'intera lunghezza dell'Italia. Poi moltiplicatela per venti volte. Così avrete più o meno la progressione della strada più estesa del pianeta, la Panamericana. Per completarla servono mesi, in alcuni casi, una vera e propria fase della vita. La Panamericana, come suggerisce il nome, è un percorso che attraversa il continente americano da un'estremità all'altra, raggiungendo l'incredibile lunghezza di 30 mila km.

Caratteristiche e storia Osservata su una carta geografica, appare come una linea irregolare che cambia continuamente forma. Si divide in più tronconi, si ricompone, attraversa ambienti radicalmente diversi e accompagna il viaggiatore attraverso lingue, culture e paesaggi che mutano senza sosta. Più che una singola strada, è una rete di collegamenti costruita nel corso dei decenni per unire il Nord e il Sud del continente.La sua lunghezza totale è in realtà una stima poiché il dato può variare a seconda dei percorsi inclusi nel conteggio. Se si considerano strade alternative, deviazioni, raccordi e collegamenti secondari, l'estensione finale cresce. L'idea di creare questa immensa arteria risale ai primi anni del Novecento, quando prese forma il progetto di collegare le Americhe attraverso una grande infrastruttura capace di favorire commercio, mobilità e integrazione tra Paesi molto diversi tra loro.Dall'Alaska alla Terra del Fuoco Seguire il tracciato della Panamericana significa attraversare quasi l'intero emisfero boreale. Il percorso prende avvio nelle regioni più settentrionali dell'Alaska e prosegue verso sud attraversando il Canada e il resto degli Stati Uniti. Da lì entra in Messico e continua lungo il Centro America, toccando Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica e Panama.Quando il continente si restringe nell'istmo centroamericano sembra quasi che la strada stia per terminare. In realtà il viaggio riprende più a sud, attraversando Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Argentina. Lungo il percorso si incontrano catene montuose, deserti, altopiani, grandi metropoli e lunghissime coste affacciate sul Pacifico, in una successione di scenari che difficilmente trova paragoni altrove nel mondo.La natura sfida il primatoEsiste però un punto in cui la continuità della Panamericana si spezza. Tra Panama e Colombia si trova il Darién Gap, una vasta area di foresta tropicale caratterizzata da paludi, montagne e una biodiversità straordinaria. Qui l'asfalto scompare e il collegamento terrestre viene interrotto.Chi desidera completare l'intero tragitto è costretto a trovare soluzioni alternative, trasportando il proprio veicolo via nave o mediante servizi cargo. È una delle particolarità più affascinanti dell'intero percorso: persino la più ambiziosa infrastruttura stradale del pianeta deve fermarsi davanti agli ostacoli imposti dalla natura.L'unicità del percorso Probabilmente è proprio questa imperfezione a rendere la Panamericana così leggendaria. Se fosse una strada continua da un capo all'altro del continente sarebbe soltanto un primato geografico. Invece, grazie alle sue interruzioni e alla varietà dei territori attraversati, si trasforma in un'esperienza unica.Lungo il tragitto si passa dalle regioni artiche ai tropici, dai grandi deserti sudamericani ai venti della Patagonia, dalle megalopoli moderne a stazioni di servizio isolate nel nulla. Ogni tratto richiede adattamento e capacità di organizzazione. Che venga affrontata in automobile, in motocicletta, a bordo di un van o persino in bicicletta, la Panamericana rappresenta molto più di una strada, è un'esperienza che cambia la vita.