CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - È stato necessario eseguire un altro intervento di soccorso in montagna al buio, con l'elicottero Leone di Treviso emergenza, sulle Dolomiti Ampezzane, pochi giorni dopo una analoga operazione sulle Cinque Torri. In questo caso il soccorso è stato meno complesso, pur nella delicatezza dell'operare di notte, che richiede particolari dotazioni tecnologiche e una indiscutibile perizia dei piloti.

L'allarme La sera di lunedì 1 giugno, alle 21.20, è arrivata alla centrale operativa del Suem la chiamata di un escursionista, in vacanza dagli Stati Uniti, che si trovava sull'altopiano verde, alle spalle della Punta Fiames, nel gruppo del Pomagagnon, a Cortina d'Ampezzo. Il giovane statunitense, 26 anni, di New York, aveva completato la via ferrata "Strobel", un itinerario classico e molto frequentato, che ricorda l'alpinista ampezzano Albino Michielli. L'americano aveva perso la traccia del sentiero per il rientro e inoltre aveva con sé il suo cagnolino, che si era portato nello zaino. Conclusa la ferrata, oppure la via alpinistica della Punta Fiames, per il rientro è possibile scendere verso sud, lungo l'ampio ghiaione, che è ben visibile da tutta la conca. L'alternativa è il sentiero della Val Pomagagnon, che scende a nord, verso il bosco della Val Padeon, la Val Granda e Ospitale. Il giovane era lassù a oltre 2.100 metri di altitudine, ormai al buio, senza una torcia e privo di abbigliamento per affrontare il freddo della sera, per cui non gli è rimasto che chiedere aiuto. L'elicottero di Treviso emergenza, arrivato sulle coordinate dell'intervento, ha individuato il turista straniero e ha calato nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, con un verricello di venti metri. Dopo aver raggiunto il giovane americano, e aver caricato nel proprio zaino il piccolo cane, il soccorritore ha assicurato l'uomo, per procedere all'imbarco sul velivolo. L'escursionista è stato trasportato a valle e affidato a una squadra della stazione di Cortina del soccorso alpino Cnsas. La settimana scorsa c'era stato un primo intervento di soccorso al buio, per aiutare due alpinisti tedeschi, rimasti incrodati sulle Cinque Torri, perché le corde si erano incastrate nella roccia e uno dei due giovani era appeso nel vuoto, con il rischio di subire la sindrome da sospensione.