E' stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato ieri, il 1 giugno 2026, a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. Aveva una gamba bloccata da un masso. Salvataggio speleologo (Rainews.it) Il giovane, un ventenne ligure, è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale. L'intervento, non è stato facile, sul campo esperti e volontari accorso sul posto. Speleologo incastrato a 120 metri di profondità in una grotta nel Cuneese 31/05/26 (Soccorso Alpino) L'intervento dei “disostruttori” e le complesse operazioniSecondo le prime ricostruzioni, un masso si era staccato al suo passaggio ed i compagni di escursione hanno segnalato l'incidente. È stato assistito a distanza per ore dal personale sanitario del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, specificamente formato per intervenire in quel tipo di ambiente, e dalle squadre tecniche, tra cui i disostruttori, che hanno studiato la maniera più efficace per spostare la roccia e liberarlo. La strategia per salvarlo, si è rivelata decisiva. Le operazioni sono durate l'intera notte, ampliando alcuni passaggi della cavità per consentire il passaggio durante le successive fasi di evacuazione. Accertato che il quadro clinico fosse complessivamente buono e che non fossero presenti condizioni tali da richiedere il trasporto in barella, è stata pianificata e avviata l'uscita assistita dalla cavità. La possibilità per il ferito di collaborare attivamente durante l'evacuazione ha consentito di rendere più rapide e agevoli le operazioni di recupero, che si sono comunque protratte per diverse ore a causa della complessità dell'ambiente ipogeo e delle caratteristiche del percorso.Poi, il sollievo per l'operazione andata a buon fine con il salvataggio del ragazzo.