Tratto in salvo dopo 12 ore lo speleologo ventenne intrappolato nella grotta a Garessio, in provincia di Cuneo, dal pomeriggio di domenica. La maxioperazione di salvataggio del Soccorso Alpino e Speleologico si è conclusa oggi alle ore 5:40. L’uomo è stato portato in ospedale ferito a una gamba.

È stato recuperato lo speleologo ligure bloccato a 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti a Garessio, in provincia di Cuneo. L’operazione di soccorso avviata domenica pomeriggio si è conclusa nel migliore dei modi nelle primissime ore di questa mattina, lunedì 1 giugno, quando i soccorritori sono riusciti a estrarlo dalle rocce sotto cui era bloccato e a portarlo fuori dalla grotta. Dopo ore di attesa, il ventenne è uscito dalla caverna alle ore 5:40, ferito ma non in maniera grave.

Per estrarlo dalle rocce e infine portarlo fuori in sicurezza, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico hanno operato incessantemente tutta la notte riuscendo a recuperare il ventenne dopo una maxi operazione che ha coinvolto decine di uomini, oltre a mezzi di vario genere. Sul posto infatti hanno operato ben 53 tecnici del Soccorso Speleologico, tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori. Tutto personale specializzato in interventi di questo genere. Una operazione assolutamente non facile a causa degli stretti cunicoli attraverso cui far uscire il ferito e della profondità della caverna che lo speleologo stava perlustrando. L’incidente sarebbe avvenuto a causa di un crollo improvvido a 120 metri di profondità che ha bloccato parzialmente il giovane sotto una roccia. Lo speleologo è rimato sempre vigile e cosciente ma con un arto inferiore incastrato.