La guerra in Ucraina registra un’escalation dopo mesi di stallo apparente. In realtà migliaia di soldati e civili hanno continuato a combattere e morire, al netto di un’indubbia evoluzione del conflitto: i due schieramenti fanno sempre più affidamento al combattimento da remoto, utilizzando droni di ultima generazione. In particolare gli ucraini, i quali sono diventati autentici esperti nel settore al punto che vengono interpellati da altri Paesi. Risultato: un dispositivo di Kiev ha colpito un autobus russo diretto in Crimea, provocando almeno 7 morti e 11 feriti. Il raid è giunto in risposta a un maxi attacco sferrato da Mosca il 2 giugno contro diverse città ucraine. Le vittime sono state almeno 22.
Droni ucraini su bus e impianti petroliferi
Raid russi, la strage del 2 giugno
Perché la guerra in Ucraina si inasprisce?
Il vero obiettivo della Russia in questa fase










