HomeArezzoCronacaIl voto prima di giugno. Le donne già al debutto nelle comunali del 1946. Le elette, l’arrivo di PertiniIl futuro capo dello Stato in città per lanciare i candidati e la scuola di politica. Tiziana Nocentini ricostruisce l’affresco di quei mesi che cambiarono la storia.Il futuro capo dello Stato in città per lanciare i candidati e la scuola di politica. Tiziana Nocentini ricostruisce l’affresco di quei mesi che cambiarono la storia.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrima del 2 giugno 1946, Arezzo ha vissuto il 10 marzo: debutto per l’emancipazione femminile. E primo ponte verso il referendum che due mesi dopo portò alla nascita della repubblica. Perchè qui, sulla soglia della primavera, le donne per la prima volta scelsero sindaco e consiglio comunale. Una manciata di municipi alle urne, con Arezzo in testa dove Ida Cartocci entrò nel parlamentino eletta nelle file della Democrazia Cristiana. Si votò anche a Castiglion Fibocchi dove Elisa Carloni indossò la fascia tricolore superando di soli tre voti il competitor, Santi Fiacchini: prima sindaca in Toscana e tra le prime in Italia. E ancora: Laurina Bizzarri fu eletta consigliera comunale per il Partito Comunista Italiano, come Matilde Neri a Lucignano e Ida Sappia a Bucine (tra le poche donne a quel tempo, laureate in chimica e con un percorso da ricercatrice). A Capolona Antonia Carnesciali superò le urne e venne nominata assessore. La finestra sulla nostra storia, l’ha aperta Tiziana Nocentini, docente e direttrice dell’Istituto storico aretino della Resistenza e dell’età moderna. Uno studio analitico, ricerca minuziosa delle fonti, documentali e fotografiche che accende un faro su un pezzo di storia non ancora indagata in profondità. Un lavoro di ricostruzione al centro del libro appena pubblicato "Arezzo 1946, le prime elezioni amministrative. Le donne entrano nella vita politica" (L’Assemblea, collana di Regione Toscana).