PISTOIANon solo bambole, ma soprattutto strumenti utili a sviluppare empatia e competenze di cura. Tra i banchi di coloro che affrontano il percorso socio-sanitario all’Istituto Einaudi è arrivata la "Doll Therapy", grazie alla collaborazione stretta con l’associazione "A piccoli passi", nata nel 2018 per sostenere le famiglie con demenza e Alzheimer. Il progetto, curato dalla dottoressa Sara Orsotti, referente dell’associazione, psicoterapeuta e specializzata nella Doll Therapy ha prodotto risultati sorprendenti. Gli studenti e le studentesse delle classi 4AS e 4CS hanno accolto con entusiasmo questa novità introdotta dall’Istituto.

"Vedere i ragazzi e le ragazze maneggiare con cura le bambole, simulando l’interazione con i pazienti, ha rivelato un lato di profonda tenerezza - afferma la professoressa Antonella Crisci -. L’emozione di felicità provata da molti partecipanti non è legata al divertimento, ma alla scoperta del potere del sollievo". Il laboratorio ha sottolineato un punto fondamentale: l’empatia da sola non basta. Per essere dei bravi operatori nel settore socio-sanitario serve metodo. Gli studenti si sono esercitati a: monitorare le reazioni del paziente (battito cardiaco, espressioni facciali), gestire il delicato confine tra finzione e realtà, rispettando sempre la dignità dell’adulto; integrare la Doll Therapy in un piano assistenziale più ampio. L’Istituto Einaudi si conferma così un’eccellenza nel preparare professionisti e cittadini consapevoli. Il laboratorio di Doll Therapy ha dimostrato che la scuola può essere il luogo dove la tecnica incontra l’umanità. Gli studenti escono da questa esperienza con una consapevolezza nuova: la cura non passa solo attraverso i farmaci, ma anche attraverso la capacità di stare nella relazione, con professionalità e un sorriso che sappia accogliere il dolore altrui trasformandolo in un momento di pace.