HomeMonza BrianzaCronacaFarmacia, sì alla gestione esterna. In Consiglio scoppia la polemicaVia libera dal consiglio comunale non senza polemiche alla gestione esterna della farmacia comunale. La proposta portata in aula dalla...Polemiche sulla gestione della farmaciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVia libera dal consiglio comunale non senza polemiche alla gestione esterna della farmacia comunale. La proposta portata in aula dalla maggioranza di centrodestra punta a efficientare il servizio e aumentare i ricavi per il Comune ed è frutto di un’analisi economica affidata a uno studio specializzato. La sindaca Laura Ferrari, presentando il punto, ha evidenziato che nel 2018 e nel 2019 la farmacia (che è attualmente posizionata all’interno del Centro commerciale Bennet a Copreno) aveva chiuso in perdita, poi dal 2020 aveva ripreso a fare utili, fino ai 28.000 euro del 2024, ultimo bilancio approvato. Ora si punta a migliorare il servizio aumentando l’orario di apertura giornaliero e aggiungendo anche i festivi, con la possibilità, passando a gestione privata, di utilizzare contratti di lavoro più flessibili. "Metteremo a bando con una gara a evidenza pubblica la gestione della farmacia, che non significa vendere la farmacia, perché la proprietà rimane comunale. Si tratta di operare una cessione di ramo d’azienda per 20 anni, puntando a ottenere maggiori benefici economici". Oggi la farmacia comunale porta nelle casse del Comune circa 47mila euro l’anno, mentre con il bando si parte da una base d’asta di 30.000 euro di affitto e il 4% dell’utile netto, rispetto a un fatturato che oggi è di un milione di euro l’anno, ritenuto basso rispetto alle potenzialità per la posizione e il bacino d’utenza. L’obiettivo minimo dell’operazione dichiarato in aula è quello di una rendita di almeno 70mila euro l’anno. Sulla questione si è detto contrario il Partito Democratico, con il capogruppo Lorenzo Fontana che in aula ha voluto dissentire nel merito, cricicando anche l’eccessiva velocità con cui è stata presa la decisione e aggiungendo che il compito di monitorare la farmacia e intervenire sulle criticità spettava al Comune quale socio unico, che non l’ha fatto: "In questo mandato non è stato mai convocato il direttore della farmacia per confrontarsi".