Tutto ancora tace a Palazzo Pretorio. A una settimana dalla proclamazione ufficiale di David Ermini come sindaco di Figline e Incisa, c’è grande attesa per la nuova giunta, ma pare che non sia pronta. D’altra parte il primo cittadino si era dato due settimane di tempo per pensarci. E prima dei nomi, ha detto, doveva pensare ai pacchetti di deleghe per poi abbinarli a 5 assessori. I "pacchetti" ormai saranno in via di definizione, anche se uno solo è ufficiale: quello che riunisce sotto lo stesso assessore le deleghe a scuola, giovani e sociale. E proprio a una persona giovane, magari una donna, potrebbe essere affidato. Tra i nomi papabili c’è quello di Francesca Farini, quarta per numero di preferenze personali e già con una bella esperienza amministrativa: assessore con il sindaco Pianigiani, a ottobre scorso era stata promossa come vicesindaco dopo la scissione della maggioranza e i socialisti passati all’opposizione. Un incarico durato poco, causa dimissioni del sindaco e caduta anticipata della consiliatura. Un altro ex di rientro potrebbe essere Federico Cecoro, già presidente del consiglio comunale col sindaco Mugnai e assessore con Pianigiani, nonché secondo per numero di voti alle ultime elezioni. Potrebbe essere promosso anche Gionata Vignolini, campione assoluto di preferenze e consigliere uscente. Tutti e tre sono in quota Pd. Un posto in giunta dovrebbe andare agli alleati di Avs, che hanno duplicato le preferenze rispetto a due anni fa: Marco Bigi è in pole position. Ma la delega che scotta di più è quella all’ambiente: Ermini ha promesso che cambierà tutto il sistema dei rifiuti, sia rivedendo la Taric che differenziando la modalità di conferimenti in base alla zona, tra porta a porta e cassonetti. Un tema scivoloso, da affidare alla persona giusta.
Toto giunta, Ermini monta il puzzle. Rebus nomi e deleghe all’orizzonte
Tra i papabili Francesca Farini e l’ex presidente del consiglio comunale, Federico Cecoro














