Nella serie Due spicci (su Netflix da fine maggio) si prodiga con gli amici per risolvere i loro problemi nonostante la sua ritrosia e nella realtà scoppia la polemica per le ingiuste condizioni di chi ci ha lavorato: "a me pare assurdo, se è vera tutta la situazione descritta nelle stories, che nessuno ha mai pensato di scrivermi e di chiedermi una mano". Michele Rech, in arte Zerocalcare, risponde come di consueto – con un video Instagram – alle polemiche degli ultimi giorni sui compensi ai lavoratori del suo nuovo cartoon. Un putiferio che ha portato anche ad un’interrogazione di Maurizio Gasparri, alla risposta della produzione, Movimenti Italia, alla presa di posizione di Cartoon Italia in sua difesa, e anche del presidente di Anica Alessandro Usai.
"Mi dispiace – ha ammesso Zerocalcare – che non hanno pensato che io potevo essere un alleato, perché potevo essere proprio io che sollevavo la questione. Solo che io non non sono telepatico, se nessuno mi dice che c’è un problema ma io che ne so. Peraltro non penso di essere una persona particolarmente inaccessibile". E ha ricordato: "mi sono accollato qualsiasi causa in questi anni, sono diventato la caricatura delle cause perse di ‘sto Paese, ma figurati se non lo facevo per una cosa che ha addosso il nome mio. Dopodiché io forse sono del ‘900, ma per me funziona che facciamo una riunione, mi spieghi e poi decidiamo come agire. Se ora io mi trovo una mattina a commentare una serie di accuse da un carosello di stories anonime su Instagram mai sentite prima" con "il tutto strumentalizzato dagli sciacalli che la accollano a me" e "così possono fare cento articoli che mi rompono il c...o e con Gasparri che fa il giustiziere in Parlamento e poi vota contro il salario minimo, ma come si fa così?" "Detto questo Rech - molte delle cose che ho letto sono questioni reali che riguardano tutto il settore dell’animazione, anzi in realtà tutto il mercato del lavoro, perché non è che le partite IVA le hanno soltanto gli animatori. Penso sia giusto che queste istanze vengano discusse e portate intorno a un tavolo, ma io francamente non ho proprio idea di qual è la soluzione".











