Zerocalcare risponde con un video su Instagram alle accuse circolate negli ultimi giorni rispetto a una serie di segnalazioni anonime sul presunto sfruttamento dei lavoratori dell’animazione impegnati nella serie Due Spicci. “Mai ricevute segnalazioni, nel caso fosse stato vero, mi dispiace non mi abbiano scritto, vedendomi come un loro alleato”.

Zerocalcare, all'anagrafe Michele Rech, risponde con un video su Instagram alle accuse circolate negli ultimi giorni rispetto a una serie di segnalazioni anonime sul presunto sfruttamento dei lavoratori dell'animazione impegnati nella serie Due Spicci. "Mai ricevute segnalazioni, il clima mi sembrava sereno. Se così non fosse, sarò in prima linea per aprire un tavolo sul tema delle condizioni di lavoro di chi opera nel settore animazione", ha spiegato.

Zerocalcare risponde alle accuse social: "Mai ricevuto segnalazioni" "Sono giorni che leggo che io avrei sottopagato chi ha lavorato alla serie Due Spicci. È evidente che io sono l'autore, quindi faccio parte della sezione creativa della serie, non sono io che assumo, decido o pago chi lavora alla produzione. Per inciso, non ho proprio accesso a quelle informazioni", ha esordito Zerocalcare nel video di risposta alle accuse online. "Quelle due o tre volte che li ho incontrati allo studio, nessuno mi ha mai esposto una lamentela o mi ha detto di stare lavorando in una situazione critica. In realtà da fuori mi sembrava una situazione caruccia ed entusiasta", ha precisato, "Mò, io non è che sono scemo, è normale che nei settori dove ti fanno i contratti un progetto alla volta, è molto difficile far valere i propri diritti, organizzando vertenze o mobilitazioni, perché giustamente uno c'ha paura di passare come un pianta grane e di non essere richiamato per il prossimo progetto". Qualora fosse tutto vero, "a me dispiace pensare che nessuno mi abbia scritto per mettermi al corrente, vedendo in me un possibile alleato, perché magari avrei potuto sollevare la questione e dire che così non si poteva fare".