«Nessuno mi ha mai esposto una lamentela»: Dopo giorni di polemiche sulle presunte condizioni di lavoro degli animatori coinvolti nella serie Netflix Due spicci, Zerocalcare rompe il silenzio e affida la sua replica a un video pubblicato sui social. Il fumettista romano, al secolo Michele Rech, 42 anni, respinge le accuse di sfruttamento che negli ultimi giorni hanno accompagnato il dibattito sulla produzione della serie, precisando di non avere alcun ruolo nella gestione dei contratti o dei compensi.

«Io sono l’autore della serie: scrivo la storia, disegno i personaggi e doppio le voci. Non sono io che assumo, decido o pago chi lavora alla produzione e non ho accesso alle informazioni su budget e contratti», spiega nel filmato.

L’autore sottolinea di non aver mai ricevuto segnalazioni dirette da parte dei lavoratori e si dice sorpreso dal fatto che eventuali criticità siano emerse soltanto attraverso testimonianze anonime diffuse sui social. «Sono giorni che leggo che io avrei sottopagato chi ha lavorato alla serie Due spicci. È evidente che io sono l'autore, quindi faccio parte della sezione creativa della serie, non sono io che assumo, decido o pago chi lavora alla produzione. Per inciso, non ho proprio accesso a quelle informazioni», dice Zerocalcare nel video.