HomeMagazineZerocalcare e la polemica su ‘Due spicci’: “Sono l’autore, non pago chi lavora. Come potevo sapere?”Michele Rech risponde con un video su Instagram alle critiche sui compensi agli animatori della nuova miniserie uscita su Netflix. “A saperlo mi sarei accollato la causa”Zerocalcare risponde alle polemiche sulle condizioni di lavoro a 'Due spicci' (frame video IG)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 giugno 2026 – “Mi dispiace che non hanno pensato che io potevo essere un alleato, perché potevo essere proprio io che sollevavo la questione”. Michele Rech, in arte Zerocalcare, risponde su Instagram con un video in dialetto romano alle polemiche sui compensi ai lavoratori della sua nuova serie ‘Due spicci’, uscita il 27 maggio su Netflix e finita al centro delle polemiche dopo le denunce anonime di lavoratori che sostengono di aver percepito compensi minimi ed essere stati sottoposti a pesanti carichi di lavoro.

A me pare assurdo, se è vera tutta la situazione descritta nelle stories, che nessuno ha mai pensato di scrivermi e di chiedermi una mano

Prosegue il fumettista, finito suo malgrado al centro di fuochi incrociati, dall’interrogazione del senatore Maurizio Gasparri al ministro del Lavoro (“Si parla di sei euro l'ora, sarebbe paradossale che una serie televisiva dedicata al contrasto dello sfruttamento del lavoro dia luogo a fenomeni analoghi a quelli che denuncia”) alla replica della produzione Movimenti Production (che parla di “attacco inaccettabile e accuse prive di attendibilità,”) fino alla presa di posizione di Cartoon Italia in sua difesa e del presidente di Anica Alessandro Usai. Insomma un ginepraio di accuse e smentite in cui Rech punta a fare chiarezza.